"Quelli delle Cronache sono personaggi oltre lo spazio e il tempo, anche se ritagliati e dimensionati nel tempo e nello spazio; si muovono di spalle alle quinte della storia, perfettamente sulla scena, ma come estranei allo scenario, che è non solo, ma pure, genuina cornice. Sembrano stilizzati, e tuttavia sono dettagliati, non hanno nome, e vestono precise identità; in tratti quasi finti, sono tuttavia sobriamente sinceri, avendo della favola l'indeterminatezza della collocazione e l'improbabilità, della realtà effettiva la piena umanità: figure, insomma, concretamente immateriali". (Amato M. Bernabei)