La vita di Albertina inizia in salita, con la seconda guerra mondiale e la perdita della madre. Il padre, rigido sottufficiale dell'esercito, la manda con le sorelle in collegio nel modenese. Con la pace tornano a Milano: manca la luce, il cibo, la stoffa per i vestiti, ma in città si sente l'aria di una grandissima trasformazione. Albertina si ribella al modello di donna di casa che vogliono cucirle addosso. Ama leggere e scrivere, e lotta contro l'epilessia per ottenere un diploma magistrale: il primo passo della sua emancipazione. Una straordinaria memoria che avvince il lettore come i migliori romanzi di formazione.