Stefano Morin, un ingegnere vissuto per lungo tempo all'estero, dove lavora nei maggiori cantieri navali del mondo, fa ritorno nella sua Trieste, dopo aver rischiato la morte in seguito a un malore. Si lascia avvolgere dall'inerzia. Nemmeno i contatti con gli amici d'infanzia riescono a distrarlo, finché, in un ospedale, conosce una bambina abbandonata e malata terminale. Si affeziona e nasce in lui il desiderio di trovarne la madre. La ricerca lo spingerà a rivedere il suo stesso passato e il rapporto con la figlia egoisticamente trascurata.