La raccolta "Neoviscerale" di Alessandra Pennetta si colloca in un preciso territorio nell'ambito nella contemporanea creazione poetica. L'autrice stessa, in una delle prime poesie della raccolta, definisce il percorso della parola e il suo particolare approccio alla poesia nella relazione col corpo. Dunque, per la poeta la parola dal corpo sorge e al corpo torna, laddove per corpo non si intende solo ciò che costituisce la fisicità dell'autore ma anche, e soprattutto, un richiamo ad un altro che si identifica nella Natura stessa. Allo stesso tempo, ed è davvero da rimarcarne gli esiti, la poesia di Alessandra Pennetta, pur definendosi viscerale, fortunatamente non si colloca nello strabusato ambito di una poesia solamente emozionale, ma descrive del corpo i movimenti profondi che scaturiscono in un versificare di pensiero e riflessione, mai scevro di spunto ironico.