Un uomo, ex insegnante di matematica e fisica, ha una visione della scienza e della realtà molto rigida. Dopo una vita d'insegnante di liceo senza infamia e senza lode, vive in un monolocale, solo, incontrando sporadicamente al bar vecchi amici e colleghi con i quali condivide le delusioni di un'esistenza priva di luci, nel corso della quale anche i rapporti con il mondo femminile sono stati affrontati in maniera superficiale e autocentrata. È in seguito all'incontro con stravaganti personaggi, in primis Lupo con il suo cane Argo, che inizia per il protagonista una sequenza di eventi stranianti rispetto alla routine quotidiana, tra i quali l'apparizione delle figure femminili del suo passato. Da questo momento la narrazione procede su diversi piani temporali, in un percorso che porterà il nostro uomo a mettere in discussione le proprie convinzioni rigidamente razionali e a perdere la propria fragile identità esteriore, penetrando sempre più nella profondità del proprio Io e in quella di un Io ancora più ampio. Sarà infine l'incontro con Irene a fargli ritrovare dentro di sé un nuovo archetipo femminile, che lo spronerà a prendere coscienza, in prima persona, della natura della caverna nella quale si dibatte l'ignara umanità. Solo allora, in una nuova missione di salvezza nei confronti dei reclusi nella stanza delle ombre, il protagonista potrà dare un senso al proprio essere.