E se fosse la parola a scegliere noi? Per Alessandro Marconetti è accaduto così: salvezza e condanna, voce cantata, recitata, urlata nelle piazze. Questa raccolta di ventuno testi - non "poesie", ma pagine nate da urgenza vera - chiude un cerchio creativo lungo quasi trent'anni: il tumulto interiore diventa forma, l'emozione si fa chiarezza. Un fil rouge, scoccato da un titolo e una copertina, tiene insieme amore e (r)esistenza in una lingua diretta, rispettosa e indocile. Un libro per chi cerca parole che non fanno scena: fanno strada.