Auguste Destouches eredita un appartamento e torna nel suo paese natale, dove si ritrova in una realtà a lui non congeniale: il palazzo in cui si trova la casa ereditata è abitato da personaggi ambigui, sfuggenti e sinistri. L'apparente normalità si sgretola in un'atmosfera labirintica e oscura, tra minacce di morte firmate da scrittori defunti e una crescente angoscia. Auguste farà un bilancio della propria vita con la paura d'essere trascinato in un vortice, in una realtà distorcente dove nulla è come appare: rapporti umani, amori. Il palazzo diventa una prigione mentale e fisica. Solo i libri, letti febbrilmente, sembrano offrire una via di fuga. O forse la chiave per la follia.