All'atto della prima uscita parziale di queste note nei social, qualcuno mi ha rimproverato di parlare male della Sicilia. Io ho replicato a testa china, imbarazzato, che aveva ragione, ma di perdonarmi perché un po' ne ero contrito e un po' rilanciavo ricorrendo a un registro retorico ben definito: il genere letterario dell'invettiva contro la patria.