Ci sono libri che non si leggono: si attraversano. Sono territori sospesi dove il pensiero si misura con il mistero e la parola diventa un varco. Appunti incompleti appartiene a questa rara categoria di opere che non cercano il consenso, ma il senso; che non chiedono di essere capite, ma abitate. Andrea Ceriani costruisce un universo di storie frammentarie, specchianti, percorse da un'unica ossessione: la continuità dell'esistere oltre la forma visibile della vita. Ogni racconto è un passaggio, ogni voce un'eco di un'altra, ogni gesto una replica di ciò che è già stato e che, forse, ancora sarà. Ceriani, con uno stile asciutto e contemplativo, non cerca la catarsi ma la rivelazione. Ogni dettaglio una voce, un riflesso, un oggetto abbandonato diventa un segno. Nulla è casuale, nulla è innocente. Tutto è scrittura, e la scrittura è l'unico modo possibile per trattenere ciò che inevitabilmente sfugge.