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L'alveare assopito

Sottotitolo non presente

Descrizione

«Se scrivere è morire a sé stessi, generare un altro sé; se scrivere è una deviazione dall'io, allora quell'altro sé s'accampa in ognuno di noi e ci parla con una voce, nostra e tuttavia diversa, distante, creando crepe profonde ("Io / crepa di tempo" si definisce Caccia) nel grigiore dell'agire diurno, nell'incarnato del proprio essere ("la difficoltà di essere rosa", appunto vita incarnata che nel sentire sa, ottiene conoscenza).» (Davide Zizza)
L'alveare assopito
10,00

 
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