"Il lavoro di Angela Fais ha sicuramente i tratti dell'impegno coraggioso, che si traduce in un linguaggio affascinante e, al contempo, necessariamente politico. La tesi centrale del saggio è che le città abbiano smesso di rappresentare un linguaggio comune, una civitas fatta di relazioni e memoria, per assumere i contorni del prodotto finanziario. In questo senso Angela Fais traccia un'analisi lucida, a tratti feroce, di quella che definisce la «profanazione» delle città contemporanee". Alessandro Volpi.