Alice ha trentacinque anni, una carriera solida come neuroscienziata in Germania e una vita costruita per non lasciare spazio al passato. Ma la morte improvvisa dello zio Ernesto, medico veterinario, la costringe a tornare nella città d'origine in Italia, tra colline e mare aperto, dove la natura convive con equilibri fragili e tensioni silenziose. Otto giorni. Tanto dura il suo ritorno. Otto giorni in cui volti dimenticati riemergono, legami si riaccendono e qualcosa, sotto la superficie quieta del paesaggio, inizia a incrinarsi. Tra incontri, silenzi e nuove presenze, Alice attraversa uno spazio in cui memoria e presente si confondono. E mentre la città sembra custodire più di quanto mostri, emergono legami inattesi, fragili e necessari: per la prima volta, restare smette di sembrarle un errore. Un tempo breve, in un luogo da cui credeva di essere fuggita, può cambiare il modo in cui si guarda a ciò che resta e a ciò che, senza fare rumore, chiede di essere scelto.