«Ci sono incontri che ti cambiano la vita in un istante, ti colpiscono dentro piano, ogni giorno un po' di più. Angelo è uno di quegli incontri. Lo incontro ogni mattina o la sera in piazza. Sempre lì, con la sua sedia a rotelle, che sembra più una postazione d'osservazione che un limite. Da quel punto di vista privilegiato - un angolo all'ombra, vicino alla fontana - guarda il mondo passare, lo ascolta, lo respira. Soprattutto, lo scrive».