Il viaggio nel metaverso gastronomico continua, ma per Angelo le pareti della simulazione si fanno sempre più sottili, rivelando la cucina come una delle più brutali strutture politiche e sociali. Se la domesticazione del fuoco e la cottura del cibo hanno reso l'uomo ciò che è, oggi il controllo del nutrimento ne minaccia l'identità attraverso l'omologazione del gusto e la violenza dell'industria del profitto. Angelo inizia a comprendere la posta in gioco nel Dominio Gastronomico Digitale, ma dovrà farlo prima che l'algoritmo divori definitivamente l'anima del suo mestiere.