Quali modelli di femminilità e mascolinità propongono oggi serie animate e pubblicità rivolte all'infanzia? Continuano a riprodurre stereotipi di genere o aprono a rappresentazioni più libere e plurali? Per rispondere a queste domande il volume confronta i contenuti trasmessi oggi dai principali canali televisivi dedicati all'infanzia con quelli diffusi nei due decenni precedenti. Attraverso l'analisi di linguaggi, ruoli e narrazioni, viene interrogato il potere educativo dello schermo, mostrando come l'intrattenimento contribuisca a costruire immaginari, aspettative e identità. Un invito a ripensare, insieme, strategie culturali e comunicative capaci di promuovere sin dall'infanzia modelli inclusivi, aperti e non violenti.