Il contrasto alla "stereotipizzazione giudiziaria", quale obbligo assunto a livello internazionale e segnalato da Corti europee e internazionali, richiede di interrogarsi sull'uso di credenze discriminatorie nella motivazione delle sentenze. La presente indagine, dopo aver richiamato alcune elaborazioni concettuali delle scienze cognitive e della psicologia sociale, individua una definizione di stereotipo utile in ambito giuridico ed esamina alcune metodologie di contrasto alla stereotipizzazione giudiziaria. La monografia, a partire dalla Teoria del Ragionamento Giuridico e adottando un approccio critico giusfemminista, elabora una griglia che mostra come gli stereotipi incidano sul ragionamento interpretativo, probatorio e sul sapere scientifico. L'analisi casistica adottata nell'ultimo capitolo fa emergere il carattere trasversale degli stereotipi e la costruzione di specifiche narrazioni relative ad alcuni profili di donne vittime o autrici di reato nell'argomentazione giudiziale.