"Signore Gesù, Salvatore buono che hai sofferto personalmente per venire in aiuto alla nostra debolezza, fa' che ti sappiamo riconoscere in ogni uomo che porta la croce di un'esistenza povera e infelice. Fa' che non guardiamo nessuno con indifferenza, perché sei Tu, sempre Tu, a portare la croce di tutti noi" (dalla II stazione). Attraverso il cammino della Via Crucis, con sapienza ed esperienza l'autrice accompagna il credente a contemplare in Cristo salvatore del mondo l'Ultimo con gli ultimi, colui si fa carico di tutta la debolezza umana. La struttura classica del sussidio (per ogni stazione: un brano biblico, una breve meditazione, una preghiera litanica, un'invocazione) favorisce la partecipazione dei fedeli, anche grazie alla semplicità e alla profondità delle meditazioni.