"Adulta, donna del Novecento, io voglio il mio tempo per riflettere, approfondire. Voglio fermarmi a guardare, ad ammirare, ascoltare: non mi importa restare sola o indietro. Ho perduto tutte le persone amate senza per questo rinnegare mai le meraviglie della vita. Amo questo dono straordinario anche quando indossa la maschera più tragica e devo riconoscere che lo ha fatto di continuo, con poche fermate. Il vento è divenuto il pianto di conifere antichissime, l'urlo disperato di nefaste Erinni, ma niente è più forte del grido di un respiro." (Anna Maria Poggi)