Nella Canelli del I secolo d.C., la giovane Plozia, appena tredicenne, vive come un fragile fiore appena sbocciato i suoi cento giorni di matrimonio. Quando la sua breve vita si spegne, il dolore dei genitori trova rifugio in una lapide: poche righe incise in una lastra di scisto per eternare il ricordo di una fanciulla, di un amore, di un'epoca. Secoli dopo, quella lapide viene riscoperta e la sua eco si risveglia.