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La bipede e la macchina

Sottotitolo non presente

Descrizione

Il punto saliente del libro "La Bipede e la Macchina" è il conflitto e il dialogo tra carne e codice, tra l'umano fragile e la macchina algoritmica. Il testo mostra come la tecnologia, lungi dall'essere neutra, diventi specchio e speculazione dell'umano: non pensa, non ama, ma replica. Lì dove l'uomo abdica al pensiero, la macchina prende voce. In questa tensione emergono le crepe: il bug, l'errore, il dubbio, che rivelano la vera possibilità di rinascita. Il libro non offre risposte, ma apre varchi: denuncia la perdita di memoria e di parola nell'epoca digitale, afferma che la macchina non può sostituire la ferita né la scintilla vitale, e invita a ritornare bipedi - esseri imperfetti, vulnerabili, ma vivi. In breve, il cuore dell'opera è la scoperta che l'umanità sopravvive non nella perfezione del codice, ma nell'errore, nella crepa, nel dubbio che nessuna macchina potrà mai replicare.
La bipede e la macchina
18,00

 
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