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Filosofia del linguaggio psicotico. Voci criptiche, confabulanti, querulomani

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Descrizione

Questo libro costituisce la summa teorica delle ricerche sul linguaggio psicotico - ovvero degli odierni disturbi dello spettro schizofrenico - condotte in diversi ospedali psichiatrici siciliani. Le storie di follia si nutrono di narrazioni, vivono di parole dette e non dette. Le voci psicotiche, le produzioni linguistiche orali e scritte dei malati, costituiscono perciò la bussola per la comprensione di esperienze per molti versi enigmatiche. Spesso nella schizofrenia a causa delle voci criptiche o confabulanti il significato degli enunciati rimane latente, oscuro, ambiguo. Al contrario, i paranoici (i soggetti con disturbo delirante lucido) possono essere loquaci, petulanti, querulomani e puntare sull'efficacia del loro discorso o sulla loro capacità di poter essere convincenti. Il linguaggio, dunque, con le sue molteplici possibilità di rappresentare la realtà consente di cogliere le sfumature del modo-di-essere e naturalmente di esprimersi dei soggetti con disturbi mentali, e di cogliere i diversi aspetti dell'universo psicopatologico.
Filosofia del linguaggio psicotico. Voci criptiche, confabulanti, querulomani
15,00 €

 
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