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Favole Romagnole

Sottotitolo non presente

Descrizione

Pochi sono gli esemplari cartacei reperibili di scrittura per ragazzi di Antonio Beltramelli, le cui favole hanno subito l'egoismo del tempo. Ci è parso doveroso riportare alla luce queste due opere, L'Albero delle Fiabe (1909) e Novelle di Romagna (1937), dove i personaggi, con l'avventura, il sogno, l'incoscienza della ribellione, immersi in una Romagna tra il magico e il reale, tentano di divincolarsi dalle radici della famiglia e del proprio tempo per tentar la fortuna. Un povero come Albinello che, potendo contare sul nulla, approdò al trono. Un disgraziato come Ciribèsch che potè finalmente godere della vita e della libertà trasformandosi in un cardellino, o un vecchio come Mamù che troppo amava la vita per poter morire come chiunque altro e così sfidò persino Dio o ancora Pir-Banchèt che era nato da una lenticchia ma armato del suo solo ingegno vinse il diavolo. Contornati da una natura minuziosamente descritta, Beltramelli ci insegna ad affrontare le avversità e a vivere il dolore con il coraggio e la spregiudicatezza dei bambini e ci attrae verso un mondo di possibilità in cui credere con utopistica religiosità, ma soprattutto con la fermezza che solo il credere in noi stessi ci può garantire.
Favole Romagnole
24,90

 
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