La nostra epoca può essere definita come «il tempo della post-verità», in cui non c'è posto per Dio, così che l'idea di uomo e del mondo sono cambiate radicalmente; per questo occorre riappropriarsi della tradizione. Ciò che infatti abbiamo ricevuto dai nostri padri nella fede è nulla di meno che la verità sull'uomo e la storia. Per possedere tale eredità è necessario che essa sia compresa e poi comunicata attraverso un linguaggio nuovo. Oggi si rifiuta quello che abbiamo ricevuto, considerandolo un fardello pesante, oppure ci si difende dalle istanze della modernità, richiamandoci nostalgicamente alla tradizione.