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Le malattie infernali. Il canto XXX dell'Inferno e la medicina nell'opera di Dante

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Descrizione

Quando, nel 1295, una riforma costituzionale permise l'accesso alle Arti (condizione indispensabile per partecipare con pienezza di diritti alla vita politica del Comune) anche a quanti non esercitassero effettivamente la relativa professione, Dante scelse di immatricolarsi all'Arte dei Medici e Speziali. La cosa si spiega anzitutto per lo stretto legame fra gli studi di Filosofia, in cui il poeta era immerso da qualche anno, e quelli di Medicina teorica. Ma non si può dubitare dell'interesse di Dante per i più vari aspetti e dettagli della fisiologia e patologia umane, né della competenza con cui ne seppe trattare. [...] Bene ha fatto, perciò, il prof. Antonio Maglia a scegliere il canto XXX come punto di partenza per il suo saggio sulle Malattie infernali e la medicina nell'opera di Dante. Si tratta di un contributo molto utile a una più larga conoscenza dell'opera del poeta, un lavoro informato, puntuale ed efficace cui deve augurarsi il meritato successo.
Le malattie infernali. Il canto XXX dell'Inferno e la medicina nell'opera di Dante
18,00

 
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