La seconda edizione di Scarti di pietra nasce dalla volontà di ampliare il lavoro originario, aggiungendo testi e riorganizzando l'insieme dei componimenti per rendere più evidente il filo conduttore della raccolta. Questa poesia continua a interrogare il presente: le fratture della società, la guerra, le migrazioni, lo sfruttamento, la condizione delle donne e il rapporto con la natura. Una seconda edizione che non è una semplice ristampa. È un tentativo di dare voce, attraverso una lingua poetica essenziale e non consolatoria, alla responsabilità dello sguardo sull'oggi. In questo senso, i testi si propongono come uno spazio di riflessione sociale e civile, mantenendo al centro l'urgenza di un pensiero libero che si contrappone alla disumanizzazione strutturata nelle contraddizioni sistemiche della realtà contemporanea.