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La grande sete

Sottotitolo non presente

Descrizione

Per scrivere questo romanzo, l'autore si ispirò ad un grave fatto di cronaca, l'uccisione - per mano di mafia - del commissario di pubblica sicurezza Cataldo Tandoj avvenuto nel 1960. È il romanzo del paesaggio agrigentino che nessuno prima di Russello (solo Pirandello l'aveva qua e là, a suo modo, immortalato) era riuscito a dar conto della sua bellezza contraddittoria, dei suoi abbaglianti paradossi, della sua sorprendente e imprevedibile varietà. È il romanzo che mette al centro la grande sete di acqua, di giustizia, di donne, d'amore, le cui pagine hanno una scrittura che tratteggia perfettamente i dettagli e che sa essere fortemente evocativa conferendo al tutto vivacità ed energia stilistica.
La grande sete
12,00

 
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