In una piccola cittadina toscana, chiusa nelle sue abitudini e nelle sue opere d'arte dimenticate, arriva Corradi, un giovane funzionario colto e di mentalità aperta. Il suo inserimento in quell'ambiente provinciale si rivela difficile: ogni suo gesto sembra generare un piccolo disastro. Col tempo, però, Corradi impara a destreggiarsi tra uffici, superiori e colleghi, scoprendo un mondo brulicante di umanità. Nel microcosmo dell'Agenzia di Etrulonia - dove il fax è ancora simbolo di modernità - si muove un'umanità varia e contraddittoria: impiegati fannulloni e lavoratori infaticabili, uomini e donne guidati da passioni, desideri e ambizioni spesso fuori controllo. Tra ironia e disincanto, il romanzo dipinge un ritratto vivido e pungente della burocrazia italiana, restituendo al lettore un universo tragicomico in cui ogni personaggio, prima di scomparire, lascia un segno indelebile.