L'opera di Archestrato di Gela (IV sec. a.C.) è il primo vero "viaggio gastronomico" della storia. In versi ironici e raffinati, il poeta descrive i migliori prodotti del mediterraneo, elevando la cucina a forma d'arte. Il suo messaggio è rivoluzionario nella sua semplicità: rispetto per la materia prima. Archestrato rifiuta salse coprenti e condimenti eccessivi, esaltando i sapori naturali (soprattutto del pesce) e indicando i luoghi esatti dove reperire le eccellenze. Non è solo un ricettario antico, ma il manifesto fondativo della cultura culinaria siciliana e mediterranea.