Continuano le disavventure carcerarie di Silvio Pellico e di conseguenza l'incedere incessante dei suoi pensieri. È ora la volta di Venezia e della sua prigionia ai Piombi. I disegni acquistano un livore espressionista e il disagio del protagonista - cagionevole di salute e rinchiuso in ambienti malsani - si fa sempre più manifesto.