Il saggio spiega come i videogiochi siano sistemi che plasmano le nostre emozioni e il nostro modo di sentire. L'autrice rintraccia le origini dei giochi e della teoria moderna delle emozioni nella cibernetica come scienza dei sistemi. L'opera sfida la separazione rigida tra la logica del codice e ciò che vediamo negli studi sui giochi. Anable propone di analizzare il sentimento generato a partire dall'interfaccia tra corpo e macchina, applicando questa visione a temi come la storia, il touch, i ritmi tra lavoro/gioco e l'esperienza del fallimento.