Negli anni Ottanta il regime ba'thista iracheno avviò una delle più violente campagne di repressione della storia recente dell'Asia occidentale. Tra il 1987 e il 1988 migliaia di villaggi furono distrutti, decine di migliaia di persone uccise o deportate e intere comunità cancellate. Le campagne dell'Anfal segnarono profondamente la storia e la memoria del popolo kurdo, diventando uno degli eventi fondativi dell'identità contemporanea del Kurdistan iracheno. Attraverso documenti d'archivio, testimonianze dei sopravvissuti, fotografie e materiali audiovisivi, la mostra "Anfalkraw. Voci e storie sulla persecuzione dei kurdi in Iraq" e il catalogo che la accompagna ricostruiscono questa drammatica pagina della storia recente, restituendo voce alle persone e alle comunità che ne furono colpite. Il volume propone un percorso che intreccia ricerca storica e memoria, offrendo al pubblico italiano l'opportunità di conoscere un capitolo di storia ancora poco rappresentato nel dibattito europeo e di riflettere sul ruolo della memoria nella costruzione delle identità contemporanee.