In cammino, dunque, se la poesia traccia una strada, se il verso la segna graficamente, se la letteratura, come tradizione ed istituzione ne accompagna le circonvoluzioni, le tappe, le fermate e le ripartenze, gli arrivi. È che il camminare si pone come gesto ancestrale, raccontato dalla lingua della poesia, atto comune a tutti gli esseri viventi, che attraversa la divisione tra specie, razze, generi, come una primaria realizzazione dell'esistere.