Il volume indaga le trasformazioni dell'arte italiana nel secondo dopoguerra, una fase segnata da profondi mutamenti nei linguaggi e nei modelli espressivi. La pittura si emancipa dalla figurazione tradizionale e si confronta con materia, segno e gesto, aprendo a modalità di ricerca più libere e sperimentali, in dialogo con il contesto internazionale e con le esperienze europee e statunitensi. Attraverso una selezione di opere della Collezione BFF, il volume restituisce la complessità di questo passaggio, mostrando come l'arte si configuri come spazio di indagine e riflessione, capace di interrogare il presente e ridefinire il significato stesso dell'opera.