Un'opera corale che affronta con rigore e passione due patologie croniche spesso ignorate o misconosciute: endometriosi e vulvodinia. Nonostante colpiscano milioni di persone in Italia, queste condizioni restano ai margini del discorso medico e dell'agenda politica, alimentando ritardi diagnostici, solitudine e medical gaslighting. Il volume propone un'analisi interdisciplinare e transfemminista di queste "malattie invisibili", intrecciando saperi sociologici, antropologici, clinici e attivisti. Le autrici - ricercatrici, pazienti, attiviste - mettono in luce le disuguaglianze strutturali e culturali che condizionano l'accesso alle cure e decostruiscono l'approccio androcentrico e binario della biomedicina. Attraverso narrazioni autobiografiche, ricerche partecipate, riflessioni teoriche e analisi di pratiche artistiche e digitali, il libro restituisce dignità e visibilità al dolore pelvico-vulvare cronico, trasformandolo in terreno di lotta politica, consapevolezza collettiva e cura condivisa. Un testo innovativo, potente e necessario per chi opera nella salute, nella formazione, nella ricerca sociale e nei movimenti per i diritti. Una voce plurale che sfida l'invisibilità e afferma il diritto a essere credute, ascoltate e curate.