A distanza di oltre mezzo secolo dalla sua morte, Flaiano non solo non è stato dimenticato ma è addirittura più letto, citato e ammirato di quando era in vita. Sarà la brevità fulminante dello stile, che sembra anticipare Twitter e TikTok, risultare in perfetta sintonia coi nostri tempi veloci, oppure sarà l'atteggiamento disincantato di un punto di vista poco ideologico e molto antropologico (condito di ironia ed esente dalla predica) a farci sentire contemporanei gli scritti di Flaiano. In questa autobiografia frammentaria, proprio come frammentaria si presenta tutta l'opera di Flaiano, si disegna il profilo di un uomo geniale votato alla cultura e allo spettacolo: il giornalista e il romanziere si stagliano sullo sfondo dello schermo del cinema e del palcoscenico del teatro. Un intellettuale da caffè così provinciale da essere universale, dotato di antenne così sensibili da vedere in anticipo tanti nostri problemi che il tempo ha provveduto a complicare. Postfazione di Giovanni Grazzini.