Movimento nato a Firenze nel maggio del 1963, il Gruppo 70 attrae una folta schiera di autori provenienti da vari ambiti disciplinari (pittura, letteratura, musica, teatro), tra cui Lamberto Pignotti, Eugenio Miccini, Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Giuseppe Chiari, Luciano Ori. I nuovi poeti visivi e tecnologici del Gruppo 70 non si limitano ad attingere alle iconografie, ai moduli linguistici e ai generi della cultura di massa, dal fumetto al fotoromanzo, dal giornalismo alla pubblicità, ma, avanzando nella strada già tracciata dalle avanguardie storiche, diffondono le loro opere attraverso i canali della società tecnologica di massa. Pignotti propone infatti "che la poesia venga trasmessa dagli altoparlanti degli stadi durante le partite di campionato o che le mostre di pittura vengano inserite lungo le autostrade", e sottolinea l'urgenza di collocarsi al di fuori dei meccanismi di mercificazione della società capitalistica mediante pratiche come il collage e i montaggi verbo-visivi, consapevole della centralità assunta dalle immagini nella comunicazione contemporanea.