Nel 1993 tutta l'opera poetica di Pier Paolo Pasolini venne riunita e riordinata da Walter Siti e Graziella Chiarcossi in due volumi pubblicati da Garzanti con il titolo Bestemmia: è questa d'altronde la titolazione che l'autore aveva immaginato per la raccolta di tutta la sua produzione in poesia, e deriva da un lungo frammento inedito intitolato proprio così. Ecco che, partendo da quel frammento, costruito come una sorta di sceneggiatura in versi, gli autori inclusi in questo nostro volume sono stati chiamati a discutere della dimensione 'eretica' dell'opera filmica e letteraria di Pier Paolo Pasolini, ove la 'bestemmia' non si deve intendere in termini religiosi, ma, in un'accezione più ampia, come intenzionale stravolgimento di inerzie verbali e visive, nonché di stagnazioni e assuefazioni linguistiche nella letteratura, nel teatro e nel film.