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La coda del drago. Magazine di letteratura sportiva

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Descrizione

Le grandi firme della letteratura e del giornalismo sportivo accanto ai talenti delle Università e dei Licei, quelli che ancora credono nella scrittura come mezzo di comunicazione più diretto: "La coda del drago" porta avanti anche in questo decimo numero un progetto innovativo che sta riscuotendo ampi consensi sia nel mondo della scuola che in quello della critica cosiddetta accademica. Di particolare rilievo è l'intervista di Piero Faltoni a Giuseppe "Beppe" Smorto, giornalista sportivo e scrittore, nella quale l'autore ripercorre la storia del giornalismo sportivo raccontando il meglio degli anni Ottanta, durante i quali lavorò gomito a gomito con quattro pesi massimi della carta stampata, i quattro Gianni: Brera, Clerici, Minà, Mura. Tutto da leggere è anche l'articolo di Alessandra Rutili, dedicato a un fuoriclasse indimenticabile come Obdulo Varela, "El Negro Jefe", capitano dell'Uruguay che, nel 1966, contro tutti i pronostici, conquistò la Coppa del Mondo: Varela è il simbolo di quegli sfavoriti che non si arrendono, che spingono anche gli altri a dare il meglio di sé, conquistandosi un posto nell'Olimpo dello sport.
La coda del drago. Magazine di letteratura sportiva
8,00 €

 
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