La fabbrica del falso mette in mostra uno dei crimini più dilaganti nella contemporaneità. La contraffazione non è limitata solo all'immissione di opere prive del valore dichiarato nei circuiti di fruizione culturale e sul mercato dell'arte, ma si estende anche alla documentazione ad esse allegata. Le false attestazioni di provenienza e di autenticità rendono ancora più complesso il compito di chi tutela i cittadini dalle truffe, ma grazie agli accordi di collaborazione tra l'Università Roma Tre e il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale i falsi, dopo essere stati sequestrati come tali, diventano materiale di studio multidisciplinare e strumento per contrastare lo stesso fenomeno criminale che li ha generati.