In un contesto segnato da una radicale crisi della tradizionale architettura giuridica, il volume esplora il diritto attraverso le lenti delle scienze umane: dalla letteratura alla filosofia, dalla musica al cinema, dalla psicoanalisi all'economia. Una prospettiva che intreccia estetica, retorica e educazione per ripensare la legge come spazio di senso e di esperienza, riprendendo alcune questioni della filosofia e della teoria del diritto discusse da autrici e autori di generazioni diverse. Il testo, che concilia esigenze della didattica e prospettive di ricerca, svolge un lavoro essenzialmente comparativo tra diritto e altri saperi e pratiche, indagandone confini, interazioni, contaminazioni e potenziali orizzonti critici convergenti.