I dolori del vecchio rap: un ingegnere nucleare con dottorato in sicurezza (sempre nucleare) esiliato dall'Italia dai tempi del primo referendum (sempre di nucleare si parla). Lavora in mezzo mondo (nucleare) e alla fine della sua carriera (che secondo lui coincide con l'apice della propaganda anti-nucleare) fa una presentazione che gli viene censurata. Questa è una raccolta di tutti i temi che hanno consolidato la paura del nucleare, ma è anche uno sfogo dell'ingegnere (come diceva Totò "è la somma che fa il totale"). Insomma un testo illeggibile ma che, come nelle scatole cinesi, si può riassumere in poche pagine...