Scialoja nasce poeta prima di scegliere, nel 1954, di dedicarsi esclusivamente alla pittura. Ma la poesia - primo amore - si riaffaccia nella sua vita quando, alla fine degli anni '60, inizia a scrivere divertenti nonsense per i nipoti. Quanto alla pittura su carta, dai primi disegni figurativi a china, del 1938, in cui è facilmente riconoscibile l'influenza di Corrado Cagli si passa all'astrattismo. Sono della fine degli anni '50 le cosiddette Impronte, pennellate di colore su carta oleata che l'artista trasferiva sulla tela premendo e battendo, mentre i collage con inserzioni di ritagli di giornale risalgono agli anni '60.