Nel Quattrocento la scultura vive una vera e propria rivoluzione seriale. Materiali, come la terracotta e lo stucco, e tipologie, come i bronzetti e la medaglistica, aprono la via a una produzione moltiplicabile, accessibile e al tempo stesso ricca di ambizione artistica. La serialità consente agli artisti di raggiungere nuovi pubblici, ai modelli di circolare, alle botteghe di affinare saperi condivisi. Il volume esplora forme, tecniche e protagonisti - noti e meno noti - di questo fenomeno, attraverso approcci interdisciplinari, restituendo tutta la ricchezza di un fare artistico che intreccia invenzione e replica, devozione e mercato, unicità e molteplicità. La serialità emerge così come una chiave decisiva per rileggere la scultura del primo Rinascimento.