Pubblicata nel 1932 come voce dell'Enciclopedia Treccani, "La dottrina del fascismo" rappresenta uno dei principali testi di legittimazione ideologica del regime. Scritta da Giovanni Gentile per la prima parte (Idee fondamentali) e da Benito Mussolini per la seconda (Dottrina e politica sociale), l'opera riassume in poche pagine i cardini dell'ideologia fascista: il primato assoluto dello Stato, la negazione della democrazia liberale, l'esaltazione dell'azione e della violenza, il mito della romanità e una visione autoritaria della società. Un testo nato come strumento di propaganda, da rileggere oggi criticamente come documento storico di un'ideologia che contribuì a giustificare la dittatura e la soppressione delle libertà civili.