La globalizzazione non ha posto termine alle varie forme d'identità e di alterità degli esseri umani in ambito sociale, pur modificandone profondamente la natura. Come dimostrano gli autori del volume, nella misura in cui il progetto di una governance per la sicurezza, a carattere mondiale, privilegia una riproduzione serena dell'economia di mercato, una democrazia di consumatori di emozioni finisce per rimpiazzare i soggetti politici. Le conseguenze epistemologiche di tali mutamenti, ancora corso, chiamano evidentemente in causa gli antropologi della modernità.