La verità sulla vicenda di Ronaldo al Mondiale 1998, la vandalizzazione degli spogliatoi dello Juventus Stadium da parte di "ignoti rossoneri", la truffa ai danni di Tavecchio, le sedute spiritiche, e le più disparate terapie care ad allenatori e presidenti. E poi scommesse, combine, scandali, riciclaggio ma anche campioni naïf e professori di uno sport che si è trasformato da mito del popolo in business. Benvenuti nel mondo del calcio. Dove molto è finto ma niente è falso. Bruno Bartolozzi ed Enrico Currò hanno interpretato il giornalismo sportivo a modo loro: raccontando e celebrando le gesta degli atleti senza però dimenticarsi di setacciare, indagare e porsi domande sulle dinamiche della più importante e redditizia economia sportiva del pianeta: il calcio. Il "confessionale" è una raccolta di storie, non sempre edificanti, non sempre a lieto fine, talvolta veri e propri vasi di pandora. Storie che hanno sempre due comuni denominatori: non sono mai state integralmente pubblicate e sono state vissute in prima persona dagli autori. Dalla fenomenologia di Ronaldo il Fenomeno e della vera storia del suo malore prima della finale al Mondiale di Francia, all'arte della superstizione, tra le pozioni di Moratti spalmate sulla testa di Zanetti, e la grafologia Lady Fraizzoli, che così bocciava o promuoveva gli acquisti dell'Inter. Passando per Leidholm pranoterapeuta al ristorante, per gli scoop insabbiati, al SOS, sesso o sesso, chiodo fisso dei campioni pronti a eludere il voto di castità. Introduzione di Claudio Gregori.