L'autore suggerisce spesso modi meccanici finiti di calcolo, dunque algoritmi, nei quali si evidenziano strategie che possono sembrare sorprendenti ma che, in realtà, sfruttano proprietà elementari delle operazioni. E poi scoppia la bomba, nascono algoritmi basati su sistemi posizionali, per esempio a base dieci, i quali hanno il sopravvento dopo migliaia di anni di dominio strumentale basato su oggetti concreti reali, anche grazie alla diffusione della carta a buon prezzo, dei calami o cannucce e degli inchiostri per scrivere a mano; nascono così tanti, tantissimi algoritmi che possono essere condotti a mano. Prefazione di Bruno D'Amore.