Tra le finalità di questo libro vi è quella di «far riflettere sull'idea di forma musicale, un archetipo ormai da tempo consolidato nell'immaginario del canone colto europeo e non solo, laddove altre civiltà, in specie quelle dell'Estremo Oriente, ma non solo, hanno da parecchi secoli in qua risolto il dilemma mandando in soffitta la forma e basando in larga parte sull'improvvisazione tanto la creazione che il consumo di musica». E però la stessa forma «si reincarna e rivive sotto le sembianze più varie proprio laddove uno meno si aspetterebbe di ritrovarla».