Una storia che racconta il coraggio di un uomo giusto, ucciso per aver fatto il proprio dovere. Giuseppe Tragna è un giovane direttore di banca, sposato con la donna che ama da una vita e padre di due figli. È un uomo rigoroso, tutto casa e lavoro. Nell'agenzia di Agrigento che dirige, scopre un giro di assegni trafugati e falsificati e denuncia tutto. Da quel momento la sua vita cambia. Riceve minacce a cui non si piega e il 18 luglio del 1990 viene ucciso davanti casa. Aveva 48 anni. Anni dopo, un collaboratore di giustizia rivela che Tragna è stato assassinato perché insidiava un ragazzino. Un'accusa infamante che la famiglia smonterà dopo una lunga battaglia giudiziaria anche contro lo stato. Solo trent'anni dopo, Tragna, ormai dimenticato da tanti, sarà riconosciuto vittima innocente di mafia. Questo libro restituisce memoria a un uomo giusto che ha pagato con la vita il coraggio di aver fatto il proprio dovere.