Liberamente ispirato alla celebre sonata di Ludwig Van Beethoven, 2. Al chiaro di luna" è una storia d'amore, di dolore e di speranza. Con uno stile personale e a tratti futuristico, Caterina Picchi racconta la difficile ricerca d'identità di Tea; l'unione fragile ma vera di Sara e Piero; la coraggiosa sfida di Rita, una mamma sola alle prese con una figlia bella e diversa. L'"addio che non è un addio" finale tra Rita e Sara accende però una luce nuova sul significato del romanzo: perché le cose non sono mai assolute e nitide al "chiarodiluna".